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Chi fa Ghosting torna? Scopri perchè sparisce e come reagire

chi fa ghosting torna

Hai mai sentito il termine ‘ghosting‘? E ti sei mai chiesta se una persona che ti ha “ghostatopotrebbe tornare nella tua vita? Nel contesto delle relazioni sentimentali, il ghosting si verifica quando qualcuno, senza preavviso, smette improvvisamente di rispondere ai messaggi, alle chiamate, scomparendo come se fosse diventato un fantasma, silenzioso e invisibile. Questo fenomeno, in crescita, non solo lascia cicatrici emotive, ma solleva anche domande intriganti….una fra tutti è “Chi fa Ghosting torna?” In questo articolo troverai la risposta e non solo…scoprirai quali impatti emotivi ha su di te il ghosting quando ne diventi vittima, in quali circostanze il ghoster potrebbe tornare e, cosa importante, sapere come reagire e cosa dirgli quando si rifarà vivo.

Ghosting: Analisi dell’Impatto Emotivo

Ti sei mai sentita come se fossi stata lanciata in mare aperto senza un salvagente? È un po’ quello che si prova quando si è vittime del ghosting. Immagina di navigare su una barca tranquilla, pensando che tutto stia andando bene, e poi improvvisamente ti ritrovi a galleggiare, sola e senza spiegazioni. La confusione ti avvolge come le onde impetuose: “Perché è successo? Cosa ho fatto?“. Il dolore, simile a un peso che ti trascina giù, rende difficile risalire in superficie. Poi c’è la rabbia, quella corrente impetuosa che ti spinge a voler reagire, a cercare risposte, a voler urlare. E, infine, l’insicurezza: quel freddo che ti penetra nelle ossa, facendoti dubitare di te stessa, delle tue scelte, delle tue relazioni passate e future.

E mentre tenti di nuotare in questo mare di emozioni, ti chiedi: perché qualcuno avrebbe fatto una cosa del genere? Le ragioni variano. C’è chi ha paura di affrontare i conflitti e preferisce la fuga. Altri, annegati nella propria insicurezza, vedono nel ghosting una sorta di “salvagente” per evitare confronti. E poi ci sono quelli che, purtroppo, perdono interesse e, invece di esprimersi apertamente, si rifugiano nel silenzio.

Ma non dimenticare: in questo vortice di emozioni, il ghosting parla chiaramente del “ghoster“, e non di te. Non sei tu ad essere in difetto, ma piuttosto chi ha scelto di lasciarti in balia di queste tempeste emotive.

Quando chi fa ghosting torna

Ti è mai capitato che, proprio quando hai iniziato a riprenderti e a trovare una nuova normalità, il ‘fantasma‘ torna a bussare alla tua porta? Sembra incredibile, ma molte persone che fanno ghosting finiscono per riemergere prima o poi. Ma perché?

  • Rimorso: Con il passare del tempo, alcune persone si rendono conto della sofferenza che hanno causato e sentono il bisogno di rimediare. L’improvvisa consapevolezza delle proprie azioni può spingerle a cercare un modo per chiedere scusa.
  • Nostalgia: Sai, i ricordi hanno un modo particolare di riemergere quando meno te lo aspetti. E per chi ha fatto ghosting, la nostalgia dei bei momenti trascorsi insieme potrebbe spingerli a cercare di riallacciare i rapporti.
  • Convenienza: Questa può suonare un po’ cinica, ma in alcuni casi, chi ha fatto ghosting potrebbe tornare perché ha bisogno di qualcosa da te, che sia sostegno emotivo, favori o altro.

L’importante è ricordare che, indipendentemente dalla ragione del loro ritorno, hai il pieno diritto di decidere come gestire la situazione.

Come Reagire quando il ghoster torna

Se il tuo “fantasma” decide di fare un’apparizione, potresti sentirti come una gazzella accecata dai fari di un’auto. Capisco, è sconcertante. Ma prima di fare qualsiasi cosa, respira. Ecco alcuni consigli su come affrontare questa situazione:

  1. Rifletti sulle tue emozioni: Prima di rispondere o agire impulsivamente, prenditi un momento per capire come ti senti. Sei arrabbiata? Delusa? Curiosa? Tutte queste emozioni sono valide.
  2. Stabilisci dei limiti: Se decidi di rispondere, sii chiara su ciò che vuoi e non vuoi. Non sentirti in dovere di accettare scuse o spiegazioni se non sei pronta.
  3. Ascolta ma con cautela: Se ti offrono spiegazioni, ascolta. Ma ricorda che non sei obbligata ad accettare tutto ciò che ti viene detto. La fiducia, una volta persa, richiede tempo per essere ricostruita.
  4. Ricorda il tuo valore: Non permettere a nessuno di farti sentire meno valida o importante. Se qualcuno ha scelto di fare ghosting, il problema è suo, non tuo.
  5. Cerca supporto: Parla con amici o familiari di fiducia, o considera l’idea di cercare un consulente per aiutarti a gestire le tue emozioni.

In breve, proteggi te stessa e il tuo benessere. Tu sei la priorità. Se vuoi approfondire l’argomento abbiamo scritto l’articolo Come comportarsi con chi fa Ghosting: Tutto ciò che devi conoscere

Cosa dire quando il “ghoster” ritorna

Ah, ecco che il nostro “ghoster” decide di fare nuovamente capolino! Magari ha inviato un messaggio come se niente fosse, oppure ha cercato di riallacciare i contatti con un “Ciao, come stai?“. Prima di tutto, respira. Ricorda che hai il controllo della situazione e della conversazione.

  1. Chiedi Spiegazioni, se le vuoi: Se senti il bisogno di chiarezza, fai domande! Potresti dire: “È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo parlato. Cosa ti porta a scrivermi ora?
  2. Esprimi le tue Emozioni: È importante comunicare come ti senti. Potresti esprimerti così: “Quando hai smesso di rispondere, mi sono sentita ferita e confusa. Ho bisogno di capire perché.
  3. Stabilisci dei Limiti: Se decidi di riaprire il canale di comunicazione, fallo alle tue condizioni. “Se vogliamo riprendere a parlare, vorrei che le cose fossero diverse. Niente più sparizioni.
  4. Decidi se Vuoi Continuare la Conversazione: Non sentirti obbligata. Puoi semplicemente dire: “Apprezzo che tu abbia ripreso a scrivermi, ma in questo momento non sono sicura di voler proseguire questa conversazione.
  5. Ascolta, ma con Cautela: Se il “ghoster” sembra pentito e offre delle spiegazioni, ascolta quello che ha da dire. Ma ricorda sempre di proteggere te stessa e le tue emozioni. Le parole possono essere potenti, ma le azioni lo sono ancora di più.

Quale che sia la tua scelta, l’importante è rispettare te stessa e le tue emozioni. Tu meriti rispetto, onestà e chiarezza nelle tue relazioni. Non permettere a nessuno di farti sentire diversamente.

Come Prevenire il ghosting

Prevenire è meglio che curare“, giusto? E nella terra delle relazioni, questa saggezza popolare non è mai stata così vera. Dopo tutto, chi vuole ritrovarsi nel bel mezzo del caos emotivo del ghosting? Ecco alcuni modi per navigare nel complicato mondo delle relazioni e prevenire potenziali ghosting:

  1. Comunicazione aperta ed onesta: Se senti che qualcosa non va, parlane. Non aspettare che le cose si accumulino. E se senti che la relazione non è ciò che desideri, sii onesta riguardo ai tuoi sentimenti.
  2. Maturità Emotiva: Le relazioni richiedono lavoro e comprensione. Prima di entrare in una relazione, assicurati di essere pronta ad affrontare i conflitti e i malintesi in modo maturo.
  3. Non ignorare i segnali: Se noti che l’altro inizia a distanziarsi o agisce in modo evasivo, affronta la situazione. Potrebbe essere un segnale che sta pensando di fare ghosting.
  4. Stabilisci delle aspettative chiare: Sin dall’inizio, discuti di ciò che entrambi cercate in una relazione. Essere sulla stessa lunghezza d’onda può prevenire molte incomprensioni.
  5. Ricorda che ognuno ha i propri tempi: Non tutti processano le emozioni allo stesso modo. Dà spazio all’altro, ma allo stesso tempo, non permettere che ti trascuri.

Vivere una relazione è un viaggio, non una destinazione. E come ogni viaggio, è meglio quando si è preparate per le curve della strada.

Il problema del ghosting nell’era dei Rapporti Digitali

Benvenuta nell’era digitale, dove un messaggio può essere inviato con un semplice tocco e una relazione può finire con la pressione di un pulsante “Elimina”. Mentre la digitalizzazione ha portato molti vantaggi nella nostra vita quotidiana, ha anche complicato il mondo delle relazioni in modi che non avremmo mai immaginato un decennio fa.

Con le app di incontri e i social media, è diventato facile nascondersi dietro uno schermo. Questa distanza apparente può far sentire alcune persone protette o distaccate dalle loro azioni, rendendo l’atto del ghosting meno “personale” per chi lo pratica.

Ma qui c’è il vero affare: anche se la nostra comunicazione si è spostata online, le nostre emozioni rimangono incredibilmente reali e tangibili. Sentire il dolore della reiezione attraverso uno schermo è doloroso quanto affrontarlo di persona.

Perciò, anche se viviamo in un mondo in cui “sparire” è diventato facilmente fattibile, ricordiamoci sempre che dietro ogni schermo c’è una persona vera, con sentimenti autentici. E meritano rispetto, proprio come te.

Consigli per stare meglio se sei vittima del ghosting

Se sei stata “ghostata“, ti sarai resa conto che non è una passeggiata. Ecco alcuni passi per aiutarti a guarire e a ritrovare la tua forza interiore:

  1. Accettazione e Lutto: Prima di tutto, è essenziale riconoscere il dolore. Dare un nome ai tuoi sentimenti ti aiuta a gestirli. Puoi sentirti tradita, confusa, rabbiosa e sono tutte emozioni valide. Datti il tempo di vivere il lutto per questa relazione interrotta.
  2. Parlane: Bottiglia chiusa esplode, giusto? Condividere con amici fidati o un professionista può aiutarti a elaborare ciò che è successo. A volte, sentire una prospettiva esterna può essere illuminante.
  3. Non incolparti: Non è colpa tua. Ripetilo. Il ghosting parla di chi lo fa, non di chi lo riceve. Non perdere tempo a chiederti cosa hai fatto di sbagliato.
  4. Stabilisci dei confini: Se il “ghoster” dovesse tornare, pensa a cosa ti serve per proteggere il tuo benessere emotivo. Vuoi dargli una seconda chance? O preferisci chiudere quel capitolo definitivamente? Rifletti e decide in base a ciò che senti.
  5. Riconnetti con te stessa: Riscopri le attività che ami, che ti fanno sentire bene e che ti ricordano chi sei veramente. Che si tratti di yoga, pittura, lettura o trekking, ritrova il tuo equilibrio.
  6. Rifletti sulle tue relazioni: Questa esperienza può essere un’opportunità per riflettere su ciò che vuoi davvero in una relazione e su quali sono i segnali di allarme che potresti aver ignorato in passato.
  7. Apri il cuore, ma con cautela: Non chiuderti all’amore a causa di una brutta esperienza. Ma impara anche ad essere più selettiva, a fidarti del tuo intuito e a riconoscere i segnali.
  8. Cerca supporto professionale, se necessario: Se senti che il ghosting ha lasciato cicatrici profonde, potrebbe essere utile consultare un terapeuta. Non c’è vergogna nel chiedere aiuto.

Ricorda sempre che meriti amore, rispetto e onestà. La guarigione richiede tempo, ma con il supporto giusto e una dose di autocompassione, riuscirai a ritrovare la tua forza e a brillare ancora di più.

Il punto di vista del “ghoster”

ghoster

Abbiamo esplorato il dolore e la confusione di chi viene “ghostato”, ma, cosa passa nella mente di chi decide di fare ghosting? Perché qualcuno decide di svanire nel nulla invece di affrontare una conversazione?

  1. Paura del conflitto: Alcune persone fanno ghosting perché temono la reazione dell’altro. Potrebbero voler evitare litigi, pianti o qualsiasi tipo di confronto emotivo. “E se rimanesse ferita?”, “E se mi odiasse per sempre?”, sono domande che potrebbero passare per la mente del “ghoster”.
  2. Non sapere come esprimersi: Non tutti sono maestri della comunicazione. Alcune persone fanno davvero fatica a esprimere i propri sentimenti o a spiegare le proprie decisioni, specialmente quando potrebbero causare dolore ad altri.
  3. Sentirsi sopraffatti: In alcuni casi, chi fa ghosting si sente semplicemente sopraffatto dalla situazione. Potrebbero aver iniziato una relazione che si è rivelata troppo intensa o impegnativa e sentono che sparire sia l’unica via d’uscita.
  4. Problemi personali: A volte, il ghosting non ha nulla a che fare con la persona che viene ghostata. La persona potrebbe stare attraversando momenti difficili, come problemi di salute mentale o situazioni familiari complesse, e ritirarsi potrebbe sembrare l’opzione più semplice.
  5. Il mito della “sparizione indolore”: Alcuni “ghoster” credono, erroneamente, che sparire sia meno doloroso per l’altro rispetto a dirgli che non sono interessati o che vogliono terminare la relazione. Pensano che, non avendo notizie, l’altro “capirà” e andrà avanti.

Ricorda, però, che capire non significa giustificare. Comprendere il punto di vista del “ghoster” può aiutarti a non prendertela troppo sul personale, ma ciò non rende giusto o accettabile il suo comportamento.

Chi fa ghosting ti pensa?

Molte persone che hanno subito il ghosting si chiedono: “Chi mi ha ghostato pensa ancora a me?“. È una domanda che risuona nella mente, soprattutto nelle ore silenziose della notte. La verità? Potrebbe essere sì, come potrebbe essere no. Ecco alcuni spunti di riflessione su questo interrogativo.

  1. Riflessioni Post-Ghosting: Non è raro che chi ha fatto ghosting rifletta sulla persona che ha lasciato. Questi pensieri possono emergere in momenti inaspettati: una canzone, un luogo, un profumo. Tuttavia, il fatto che ti pensino non significa necessariamente che si pentano o desiderino tornare.
  2. Sentimenti Complicati: Le emozioni umane sono intricate. Qualcuno che fa ghosting potrebbe ancora provare affetto per te, ma allo stesso tempo sentirsi incapace o spaventato di affrontare la situazione. Quindi, sì, potresti attraversare la loro mente, ma i loro sentimenti potrebbero essere un groviglio troppo complicato da districare.
  3. Il Rimorso: Con il passare del tempo, il rimorso può insinuarsi. Potrebbero chiedersi se hanno agito correttamente, se avrebbero dovuto gestire le cose in modo diverso. Questo rimorso, tuttavia, non sempre conduce a un’azione. A volte rimane un pensiero silenzioso, nascosto nel profondo.
  4. Curiosità e Nostalgia: Il ghosting non cancella i ricordi. Potrebbero esserci momenti in cui la persona che ha fatto ghosting si chiede come stai, cosa stai facendo, se sei felice. La curiosità e la nostalgia sono sentimenti umani comuni, anche in chi ha preferito sparire piuttosto che confrontarsi.
  5. Una Prospettiva Diversa: È importante ricordare che il loro pensarti non cambia la tua situazione attuale. Sei andata avanti, hai iniziato a guarire. Sapere che qualcuno ti pensa non dovrebbe influenzare il percorso che hai intrapreso verso la tua felicità e il tuo benessere.
  6. La Domanda Fondamentale: Infine, la domanda più importante non è se il “ghoster” ti pensa, ma piuttosto come ti senti tu riguardo a te stessa e alla tua vita senza di loro. Il tuo valore e la tua autostima non dovrebbero dipendere dai pensieri o dalle azioni di qualcun altro.

In conclusione, mentre è normale chiedersi se chi ti ha fatto ghostato ti pensa, questa domanda non dovrebbe avere il potere di influenzare la tua serenità e la tua autostima. Sei tu la protagonista della tua storia, e il tuo valore non dipende dalle riflessioni di chi ha scelto di uscire in silenzio dalla tua vita. Continua a concentrarti su di te, sulle tue passioni, sui tuoi sogni e sulle persone che ti dimostrano amore e rispetto. Questo è ciò che conta veramente.

Chi fa Ghosting ritorna: Tiriamo le somme

La comunicazione è l’ossatura di qualsiasi relazione. Viviamo in un’era in cui le nostre vite sono più intrecciate digitalmente che mai, ma questo non dovrebbe scusare o giustificare comportamenti che feriscono gli altri. Il ghosting, purtroppo, è diventato un prodotto collaterale di questo mondo digitalizzato. Ma non è una norma che dobbiamo accettare.

Se ti trovi dalla parte ricevente del ghosting, ricorda che il tuo valore non dipende dalla mancanza di comunicazione o dal riconoscimento di qualcun altro. Sei forte, capace e meritevole di rispetto e amore sincero.

E se ti ritrovi tentata di fare ghosting, fermati un attimo e rifletti. Come vorresti essere trattata? La gentilezza e l’onestà vanno molto più lontano di quanto tu possa immaginare.

In definitiva, anche se viviamo in un mondo guidato dalla tecnologia, l’umanità e la comprensione rimangono al centro. Le emozioni e le relazioni sono al cuore della nostra esistenza e meritano di essere trattate con tutta la cura, l’attenzione e il rispetto che possiamo offrire.

Perché, come disse una volta Maya Angelou: “La gente dimenticherà cosa hai detto, dimenticherà cosa hai fatto, ma non dimenticherà mai come li hai fatti sentire.” E, cara lettrice, meritiamo tutti di sentirci amati, rispettati e apprezzati. Sempre.

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